Al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti  e semplici da utilizzare questo Sito fa uso di cookies. Pertanto, quando si visita il Sito, viene inserita una quantità minima di informazioni nel dispositivo dell'Utente, come piccoli file di testo chiamati "cookie", che vengono salvati nella directory del browser Web dell'Utente.


    Il volontariato che rende conto

5xmille: strumento di trasparenza

Ritorniamo a parlare di 5xmille. Un approfondimento sugli aspetti tecnici di questa misura di sussidiarietà fiscale, sugli aspetti etici e di trasparenza a cui devono rispondere gli enti che ricevono i fondi del 5xmille. Infine, uno sguardo al valore economico delle devoluzioni che sostiene e potenzia le azioni solidali, generando un impatto positivo e concreto.

Ricorda di inserire il Codice Fiscale della tua organizzazione nella dichiarazione dei redditi e apponi la tua firma!

Ma se non sai ancora a chi dare il tuo 5xmille, scegli un'associazione certificata  Merita Fiducia.

 

5x1000: Strumento di trasparenza

Martina Folini – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  CSV Verona

Cos’è il 5x1000?

Il 5x1000 è una misura di sussidiarietà fiscale introdotta per la prima volta nella legge Finanziaria del 2006. Tale misura prevede per i contribuenti (solo persone fisiche) la possibilità di destinare il 5x1000 dell'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) a fini sociali e solidaristici, scegliendo tra diverse tipologie di enti ed ambiti.

A chi viene destinato?

La scelta, nel tempo, è stata supportata dalla predisposizione di un registro permanente degli enti accreditati per il recepimento della devoluzione. Qui si trovano associazioni di volontariato e altre ONLUS come cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del DL n.460 nel 1997; enti di ricerca scientifica e dell’università; enti di ricerca sanitaria; associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Il 5x1000 può, inoltre, essere destinato alle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente e, dal 2012, ad enti “esercenti attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”.

La preferenza espressa dei cittadini incide sia sulla destinazione che sull’ammontare devoluto: più numerose sono le firme e più ingenti saranno i fondi stanziati.

Cosa non è il 5x1000?

Il 5x1000 non è una tassa aggiuntiva perché non preleva ulteriori somme di denaro. Si tratta di devoluzione: lo Stato si assume l’onere di destinare parte delle imposte, che i contribuenti sono tenuti a versare, a favore delle organizzazioni prescelte dai contribuenti stessi, nelle proprie dichiarazioni dei redditi. Lo Stato, dunque, rinuncia ad una parte delle imposte prelevate a favore di terzi.

5x1000 strumento di trasparenza?

Il 5x1000 promuove la trasparenza delle organizzazioni beneficiarie supportando un esercizio virtuoso. Difatti, come suggerito da Massimo Novarino di Forum Terzo Settore, “gli enti sono stimolati a comunicare le loro attività puntando alla reputazione e alla creazione e mantenimento di un rapporto fiduciario diretto con i contribuenti, che così possono vagliare se la fiducia sia ben riposta o meno.” Questo chiama dunque alla responsabilità, sia gli enti che i cittadini.

5x1000 come viene utilizzato?

Gli enti che percepiscono i fondi del 5xmille devono redigere un rendiconto, documentando le spese sostenute attraverso i fondi ricevuti, e conservarlo presso la sede dell’associazione. Per importi superiori a 20.000 Euro si deve, inoltre, inviare il rendiconto alla Direzione per il volontariato del ministero delle Politiche Sociali, entro un anno dall’incasso, che li raccoglie e ne verifica la correttezza. Tra le spese ammesse nella rendicontazione, in base alle linee guida del Ministero, si trovano:

-      - le spese relative alle risorse umane (a titolo oneroso – dipendenti o collaboratori, o a titolo gratuito – volontari) rispettando i vincoli, indicando le necessarie specifiche indicate nelle relative tabelle ministeriali e allegando l’eventuale documentazione aggiuntiva richiesta;

-       - le erogazioni liberali a terzi, ossia erogazioni che vengono effettuate da enti che svolgono attività di sostegno a favore di altri soggetti secondo gli scopi istituzionali, con i dovuti giustificativi che attestino la tracciabilità della donazione;

-       - le spese relative all'acquisto di autovetture e/o ambulanze, là dove sia certificabile che tale acquisto non sia stato oggetto di altri contributi pubblici.

Dal 2019 l’obbligo di invio del rendiconto sarà esteso a tutti gli enti, per qualunque importo essi percepiscano dalla quota del 5xmille.

Quanto vale il tuo 5x1000?

A seconda del reddito pro-capite la quota di Irpef cambia e di conseguenza l’ammontare del 5x1000 destinabile a supporto dell’organizzazione che ci sta a cuore. Per capire meglio l’entità del contributo, riportiamo di seguito qualche esempio:

Reddito annuo lordo

Imposta netta (nessuna detrazione prevista)

Il tuo 5 per mille

€ 15'000,00

€ 3’450,00

€ 18,60

€ 20'000,00

€ 4’800,00

€ 24,00

€ 25'000,00

€ 6’150,00

€ 30,75

€ 30'000,00

€ 7’720,00

€ 38,60

€ 40'000,00

€ 11’520,00

€ 57,60

€ 50'000,00

€ 15’320,00

€ 76,60

I dati sopra riportati sono stati inseriti a titolo esemplificativo e sono basati sull’imposta netta del contribuente, non considerando eventuali deduzioni, detrazioni, ritenute o crediti di imposta.

Ad ogni modo, al di là dell’ammontare del proprio reddito, la cosa più importante è ricordarsi che il proprio 5x1000 può comunque fare la differenza per l’organizzazione beneficiaria. Grazie a questo strumento è possibile sostenere e potenziare così le azioni solidali messe in opera da queste.

Basta una firma ed il codice fiscale per generare un impatto positivo e concreto. 

 

 

Associazioni certificate

Registro Associazioni

Iniziativa promossa da

ENTE GESTORE DEL

In collaborazione con

Brochure

Newsletter